Operatori del Benessere del metodo TAOISTA, antico e filosofico della tecnica del piede On Zon Su © del M° Ming Wong C.Y. Qui i nostri pensieri, le nostre sensazioni, il nostro muro degli appunti sul mondo Orientale e le sue filosofie, le nostre esperienze e le nostre conoscenze non solo sulla riflessologia....ma di tutte le arti.....un passaggio.... Nel blog c'è una parte di tutti noi, di chi ha partecipato ad arricchire, e c'è una parte di tutti voi e 10000 cose...
domenica 23 febbraio 2014
venerdì 8 marzo 2013
SIGNIFICATO PSICOSOMATICO DELLA LOMBALGIA SECONDO LA METAMEDICINA
La Lombalgia è un mal di schiena che si manifesta nella zona
lombare;spesso è connesso ad un insicurezza sul piano materiale, come la paura
di perdere il lavoro, di non riuscire a pagare i debiti, di non poter andare in
vacanza o comprarsi la casa che si desidera.
DOMANDA SCAVO:
*CHE COSA MI PREOCCUPA SUL PIANO MATERIALE?
*CHE COSA POTREBBE DARMI PIU'SICUREZZA?
Spesso le donne che hanno dovuto assumersi un ruolo
subalterno nei confronti dei fratelli hanno avuto un rifiuto per la loro
femminilità, desiderando essere uomini per godere della libertà accordata
all'altro sesso:spesso i loro dolori mestruali si ripercuotono in questa zona
del corpo.
NUOVE CONVINZIONI DA "INSERIRE":
*POSSO STARE TRANQUILLO QUALSIASI COSA MI ACCADA, POICHE'
L'UNIVERSO MI AMA E MI PROTEGGE SEMPRE.
*SONO SICURO DI ME STESSO,INDIPENDENTEMENTE DA CIO' CHE
POSSIEDO E DAI SOLDI CHE HO.
*POSSO SENTIRMI LIBERA COME UN UOMO,PUR ESSENDO UNA DONNA
* IO MI AMO E MI ACCETTO COSI' COME SONO E SMETTO DI PUNIRMI
PROCURANDOMI IL MAL DI SCHIENA.
BUONA TRASFORMAZIONE A TUTTI
SIMBOLOGIA DEI DOLORI AL COLLO SECONDO LA "METAMEDICINA"
Il collo rappresenta il luogo di passaggio delle idee,ma anche la capacita' di guardare piu'aspetti di una situazione,o di dar prova di umilta',chinando la testa.
I dolori al collo sono molto spesso causati dalla paura di
operare scelte negative o di far fronte a una situazione, il che genera una
grande insicurezza che si traduce con il bisogno di tenere le
situazioni"sotto controllo".
(Tratto dal libro "LA Metamedicina"di C.Rainville)
DOMANDE DI "SCAVO":
*HO PAURA DI UN CONFLITTO?
*HO PAURA DI PERDERE L'AMORE DEGLI ALTRI?
*CHE COSA TEMO CHE POSSA ACCADERE?
SOSTITUZIONE DELLE CONVINZIONI
* ANCHE SE HO PAURA DI UN CONFLITTO CON...RIESCO A MANTENERE
IL MIO EQUILIBRIO PSICO-FISICO.
* L'AMORE CHE RICEVO DAGLI ALTRI MI SODDISFA PIENAMENTE
* QUALSIASI COSA POSSA ACCADERE SAPRO'FAR FRONTE AL
CAMBIAMENTO CON FORZA E SERENITA'
BUONA TRASFORMAZIONE A TUTTI
giovedì 28 febbraio 2013
PASSATO PRESENTE FUTURO
Se vuoi conoscere il passato osserva la tua condizione
presente.
Se vuoi conoscere il futuro osserva le tue azioni presenti.
[proverbio cinese]
mercoledì 13 febbraio 2013
DENTRO E FUORI, LE INTUIZIONI DI MAK ZI IN COMPLEMENTO A MASUNAGA
Paesaggio Interno e Paesaggio Esterno, due mappe per raggiungere gli organi interni al corpo e per massaggiare ciò che invece è visibile all'esterno.
Lo sguardo d'insieme della Mappa del Paesaggio Interno rimanda ad un vero e proprio panorama, una sorta di cartolina illustrata nella quale ogni singola parte occupa un posto ben preciso, sotto la supervisione del punto di comando, il punto Pillola d'oro. Esso governa la parte centrale del cervello, le ghiandole interne, la ghiandola pituitaria e la secrezione ormonale.
Le zone riflesse degli organi interni, ben disposte su tutta la pianta del piede, si collegano alle cinque forze agenti, SOI acqua, MOK legno, FUO fuoco, TOU terra e KAM metallo. Le dita della mano, mignolo, anulare, medio, indice e pollice praticheranno il massaggio partendo dal dito loro corrispondente nel piede, Dito Figlia - quinto dito, Dito Padre - alluce, Dito che cammina - secondo dito, Piccolo Yang - quarto dito.
Nel praticare shiatsu con una signora che accusava un forte dolore nella zona della schiena corrispondente alla zona dei reni, specie nella parte destra e dolori persistenti all'anca destra e alle ginocchia, ho riservato buona parte del trattamento al massaggio dei piedi. Dopo aver mobilizzato e ammorbidito il piede con rotazioni, stiramenti, allungamenti e pressioni a livello muscolo, e dopo aver passato del tempo in ascolto ho avuto conferma di una notevole carenza energetica a carico del sistema acqua. Ho praticato quindi il massaggio dell'acqua secondo le indicazioni della Mappa del Paesaggio Interno.
Mi sono poi concentrata sulla colonna vertebrale passeggiando con il dito mignolo a passo di verme lungo tutto il bordo esterno del piede soffermandomi sul punto anca e praticando nello stesso le rotazioni secondo le indicazioni della Mappa del Paesaggio Esterno.
Già durante il trattamento la signora che riceveva il massaggio mi diceva di sentire dei movimenti a livello del bacino e di avere la piacevole sensazione di sentire allungare la gamba trattata.
Ho ripetuto il trattamento sul piede sinistro ed ho concluso con un ascolto prolungato sui entrambi i piedi.
La settimana successiva al trattamento la signora mi ha riferito che nel pomeriggio il dolore alla schiena era completamente svanito e che l'anca era più sciolta.
Acqua dentro, reni, acqua fuori, sistema osseo. Shiatsu e On Zon Su, Giappone e Cina, due mondi, due culture, due discipline che si incontrano e si integrano. Tecniche diverse a supporto di un intento comune, l'ascolto, vera arma vincente nel processo di guarigione.
Ciò che appare come nuovo affonda le sue radici nell'antico mostrandosi come un valido esempio di cooperazione.
venerdì 8 febbraio 2013
lunedì 4 febbraio 2013
GRANDI ORECCHI PER VOLARE...
In fisiologia energetica, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l'orecchio è l'organo di senso dell'elemento Acqua. Esso rispecchia la condizione della struttura fisica e psichica dell'individuo. In particolare, le orecchie sono le ufficiali rappresentanti delle funzioni dei reni, loro organi complementari e antagonisti.Le orecchie possono raccontare molto della costituzione e della condizione di un individuo.Secondo la cultura orientale, grandi orecchie sono sinonimo di vitalità e longevità. Se ben conformato, con un lobo lungo, l'orecchio esterno, rivela equilibrio nello stato mentale e armonia nella costituzione fisica. Esso dovrebbe iniziare all'altezza dell'occhio ed estendersi fino al livello della bocca. Il padiglione, la cui parte inferiore dovrebbe attaccarsi alla testa all'altezza delle narici, se ben strutturato e carnoso, starebbe ad indicare una buona qualità del sistema digestivo e una buona struttura ossea. Le orecchie a punta possono indicare una tendenza all'aggressività, alla chiusura o alla ristrettezza mentale. Chi ha orecchie piccole tende ad essere più pragmatico e concettuale, maggiormente concentrato su piccoli spazi.Se orecchie carnose raccontano una vita ricca di esperienze e grande apertura mentale, le orecchie sottili lasciano trasparire una tendenza verso il sospetto, il pregiudizio.Forza, determinazione, compattezza fisica e mentale si notano facilmente in individui con orecchie ben aderenti al capo.
mercoledì 23 gennaio 2013
DONNE E UOMINI TUTTI INTERI
"Quando la continuità umana mente-emozioni-corpo viene a allinearsi con l'intrinseco ordine della vita, si apre una strada per la liberazione di un'enorme quantità di potere" (Michael Burghley)
Il termine olistico, del quale abbiamo preso in prestito la radice olos alla lingua greca, il cui significato è letteralmente "tutto", fa parte ormai, sempre più, del linguaggio comune. E' sempre più frequente imbattersi in occasioni di incontro a carattere olistico, fare esperienza di terapie o di trattamenti olistici, frequentare centri, palestre, circoli, associazioni o condividere eventi, tutti quanti olistici.
Purtroppo, come spesso accade quando un fenomeno prende piede velocemente, il rischio è di abbracciarne la causa, vuoi per moda, o sulla scia di una momentanea spinta emozionale, perdendone però di vista o non considerandone il significato intrinseco.
Così, in breve tempo, lo stesso termine viene relegato nel pentolone di tutti quelli dei quali abbiamo via via perso consapevolezza che però continuiamo ad usare correntemente, spesso in maniera per lo più superficiale.
Si pensi ad esempio a parole come amicizia o amico. Di derivazione latina, proveniente dalla stessa radice del verbo amare, il termine amicizia indica un tipo di legame sociale fondato su un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone o tra un essere umano e un animale, un atteggiamento caratterizzato da una rilevante carica emotiva che contraddistingue e fonda la vita sociale di un individuo. Alla luce di una tale definizione sorge spontaneo chiedersi quanti di quegli amici che inseriamo nelle nostre rubriche, nelle pagine delle reti sociali informatiche che frequentiamo, quante delle persone il cui nome trascriviamo velocemente ma non senza emozione sul dorso di una mano o su di un tovagliolino in un bar, godono effettivamente del trasporto, della dedizione, della vitalità del nostro essere loro amici?
In ambito energetico un termine, una parola, così come un'affermazione, una frase, si considera carico di significati e di valenze che ne trasportano la potenzialità e gli effetti sia in chi lo pronuncia sia in chi lo riceve. Quando ci esprimiamo in parole produciamo un insieme enorme di possibilità interattive, di cui, il più delle volte, non siamo consapevoli. Costruiamo fenomeni, etichettiamo, cataloghiamo, caratterizziamo, originiamo meccanismi volontari e involontari, compiamo tutta una serie di atti dei quali non possiamo esimerci dall'assumerci la piena responsabilità.
Se mi occupo di tecniche olistiche mi prendo cura dell'individuo nella sua totalità e ne considero gli aspetti fisico, emozionale e spirituale come un Intero.
Provando a ripetere in maniera cosciente e più volte questa affermazione poco alla volta ci si rende conto della responsabilità che si assume chiunque si dichiari o dichiari l' attività che propone, di carattere olistico.
In questi termini viene spontaneo volgere lo sguardo a quanta energia, in termini di tempo e di qualità sia necessario dedicare alla propria formazione per poter offrire un servizio che sia in grado di accogliere la persona nella sua interezza
Dal canto suo, una persona che si avvicina ad una disciplina olistica dovrebbe sapere o venire informata che metterà in gioco tutta se stessa e non solo il suo mal di schiena o il suo mal di testa cronici.
Chiunque si rivolga ad un operatore olistico nella speranza di alleviare o porre fine unicamente alle proprie sofferenze fisiche, il mio mal di schiena, il mio mal di testa, alle sole sofferenze emozionali, la mia tristezza, la mia depressione, o a quelle spirituali, il mio senso di vuoto, senza considerare o addirittura escludendo gli altri due, è destinato a rimanere deluso.
Molto di ciò che non permette a una disciplina olistica di "funzionare" dipende da un atteggiamento di questo tipo. E' riduttivo approcciarsi ad un tipo di lavoro olistico pensando che sarà in grado di per sé di curare, di guarire, o anche solo di alleviare un dolore. Occorre aprire le proprie vedute e lo spazio di azione e lasciare che le forze di guarigione insite nell'essere umano scelgano il percorso che ritengono più adatto a produrre il cambiamento.
Ciò potrà provenire da aspetti che esulano dalle nostre aspettative ma non per questo ne sono estranei. Non è immaginabile che un cambiamento significativo a livello fisico non abbia effetto anche nella sfera emozionale e spirituale. Allo stesso modo la visione di una nuova prospettiva o l'attuazione di un nuovo modello di risposta a livello emozionale o spirituale potranno essere significativi della guarigione a livello fisico.
La Dr.ssa Frymann considera i diversi aspetti dell'individuo come abiti che si indossano per assolvere ad un compito. Il compito dell'operatore olistico è quello di valutare la stoffa di quegli abiti, gli strappi, le parti lise del tessuto. Egli sarà il mezzo attraverso il quale la persona si renderà conto che i suoi vestiti necessitano di una riparazione, sarà lo specchio nel quale essa vedrà la propria immagine riflessa. L'operatore olistico sarà il ricercatore premuroso e attento delle risorse insite in quella persona che al momento la persona che chiede aiuto non è in grado di riconoscere.
La guarigione non spetta all'operatore, la guarigione è compito delle forze e della volontà personali.
Non si stupisca chi, avvicinandosi ad una disciplina olistica, ad esempio, a causa di ricorrenti problemi alle vie respiratorie, nel corso dei trattamenti si troverà più aperto nei confronti del mondo, più sicuro di sé e dei propri confini, maggiormente capace di intessere e mantenere relazioni o si riscoprirà, dopo tanto tempo che non gli accadeva più, con gli occhi rivolti verso il manto stellato del cielo a respirare a pieni polmoni la notte.
Non vi è nulla di magico in tutto ciò, nulla di miracoloso se non la presa di coscienza della nostra integrità e interezza della salute della quale noi e nessun altro siamo gli unici responsabili.
lunedì 21 gennaio 2013
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