Operatori del Benessere del metodo TAOISTA, antico e filosofico della tecnica del piede On Zon Su © del M° Ming Wong C.Y. Qui i nostri pensieri, le nostre sensazioni, il nostro muro degli appunti sul mondo Orientale e le sue filosofie, le nostre esperienze e le nostre conoscenze non solo sulla riflessologia....ma di tutte le arti.....un passaggio.... Nel blog c'è una parte di tutti noi, di chi ha partecipato ad arricchire, e c'è una parte di tutti voi e 10000 cose...
lunedì 31 ottobre 2011
LE QUATTRO LEGGI DELLA RELAZIONE YIN YANG
domenica 30 ottobre 2011
1° GIORNO DI SCUOLA
Iniziamo questo nuovo corso di OZS modulo C, qualche compagno di corso sbadiglia, qualcuno fa i dispetti qualcuno è attento qualcuno non è presente... e gia domande spacca testa e dipende affiorano nei nostri ragionamenti; 2 - 4 - 6 ma quanti yin e young ci sono?......
chi più ne ha più ne metta....
Alla prossima lezione.....
sabato 29 ottobre 2011
RIFLESSOLOGIA PLANTARE A VERBANIA
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
venerdì 28 ottobre 2011
Serata di Coincidenze e Segnali
giovedì 27 ottobre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
Segnali Premonitori
Bello questo cartello vero?
Oggi pensavo ai segnali premonitori appunto che il nostro destino ci segnala.
Quante volte il nostro corpo o il nostro ambiente o gli incontri casuali " si far per dire" si mostrano per indicare la via, la via esatta.
E quante volte noi non ci rendiamo conto dell'evento e facciamo di testa nostra.
Tante volte e molte volte non diamo retta ai segnali....
I segnali sono importanti aguzzate i sensori...
Nei prossimi post vi racconterò alcuni segnali premonitori che mi sono accaduti in questi ultimi anni.
Mi piacerebbe condividere con voi questo post e vi chiedo se avete avuto anche voi dei segnali di postarli nel blog.
Carino no!
Un saluto
martedì 25 ottobre 2011
LASCIAMOCI COSI'...SENZA RANCOR...
"...se al creatore piace trasformare il mio braccio sinistro in un gallo, io canterò per annunciare l'alba; se trasforma il mio braccio destro in una balestra, io ucciderò le quaglie; se trasforma le mie natiche in ruote e la mia anima in cavallo, io andrò in carrozza.
D'altronde, il guadagno dipende da alcune circostanze, la perdita obbedisce ad altre circostanze.
Chiunque vi si adatti non può venire pervaso nè dalla tristezza nè dalla gioia.
E' quello che gli Antichi chiamavano "distacco dal legame";
Chi non può staccarsi è legato dalle cose e le cose non hanno mai trionfato sul cielo..."
(Zhuang-zi, cap.VI La scuola del primo principio, Adelphi)
lunedì 24 ottobre 2011
domenica 23 ottobre 2011
GRAZIE
Una persona mi ha detto che praticare il massaggio dei piedi presuppone una buona dose di umiltà...non so cosa intendesse dire esattamente, ma mi ha fatto pensare.
COLLEGNO 16 LUGLIO 2011 - ON ZON SU PER L'ETIOPIA
"Una delle poche cose belle che la vita può regalare" I.
"Una bella sensazione di amorevolezza e rilassamento completo" L.
"L'Amore attraverso il contatto, un'esperienza meravigliosa e piacevole" M.
"Grazie della bella esperienza, è sempre piacevole ricevere massaggi" P.
"Estremamente piacevole e rilassante. Grazie" A.
"Sono talmente rilassato che non mi riesce di scrivere. Grazie di cuore" A.
"Bello. Quando ho finito la prima gamba, sentivo l'altra almeno venti cm. più corta! Avvolgente. Grazie" E.
mercoledì 19 ottobre 2011
I PIEDI, DOTTORI IN ARCHITETTURA...
martedì 18 ottobre 2011

Approfittando del bel tempo e della coperta distesa sul prato (il sole caldo ci ha permesso un tardivo e inaspettato picnic), ho preso il piede di un'amica che stava soffrendo di un forte mal di testa, dolore che quando le si verifica le dura qualche giorno e passa solo con pesanti cure farmaceutiche.
Ho massaggiato a lungo con molta rilassatezza da parte di entrambe e provato la grande soddisfazione non solo di averle scacciato il dolore, ma anche di ricevere una lezione da un maestro speciale: mentre con il dito indice premevo sul dorso del piede a passo di verme, un bruco, facendo capolino dall'erba, mi ha permesso di imitarlo e di verificare la mia tecnica rendendola identica al suo ritmico movimento.
Posso affermare che è stato un perfetto lavoro di squadra con ottimi risultati finali!
sabato 15 ottobre 2011
ROMA, 15 OTTOBRE 2011
venerdì 14 ottobre 2011
COME RADICI
I muscoli del piede si distinguono in muscoli della regione dorsale e muscoli plantari.
La regione dorsale contiene un solo muscolo, il pedidio o estensore breve delle dita. E' un muscolo piatto che origina dalla faccia latero-superiore del calcagno e estendendosi in avanti e medialmente si suddivide poi in quattro capi muscolari ciascuno dei quali termina con un tendine proprio. La contrazione del pedidio permette l'estensione delle prime quattro dita del piede.
I muscoli plantari si suddividono in plantari mediali, plantari laterali e plantari intermedi.
I muscoli plantari mediali sono il muscolo abduttore dell'alluce, il flessore breve dell'alluce e l'adduttore dell'alluce, il più profondo dei muscoli plantari mediali.
I muscoli plantari laterali sono il muscolo abduttore del 5° dito, il flessore breve del 5° dito e l' opponente del 5° dito.
Del gruppo dei plantari intermedi fanno parte il muscolo flessore breve delle dita, il più superficiale della regione la cui azione è flettere la seconda falange delle ultime quattro dita; il muscolo quadrato della pianta, la cui azione coopera con il flessore lungo delle dita; i muscoli lombricali, che flettono la prima falange ed estendono la seconda e la terza delle ultime quattro dita del piede.
Tra gli spazi intermetarsali si trovano invece i muscoli interossei del piede, tre plantari che occupano il secondo, terzo e quarto spazio e quattro dorsali che occupano la parte dorsale dei quattro spazi intermetatarsali.
Nel piede sono inoltre presenti 107 legamenti la cui funzione è quella di mantenere integre le giunzioni, ammortizzando i colpi, dando stabilità e compattezza al piede in modo da favorire i corretti movimenti articolari.
mercoledì 12 ottobre 2011
ON ZON SU PER L'ETIOPIA
* la ricerca interiore;
* il sostegno e la solidarietà verso le popolazioni più misere del mondo, impegnandosi soprattutto nella costruzione di pozzi per l’acqua.
martedì 11 ottobre 2011
OPINIONI INTORNO AI PIEDI
Molte terminazioni nervose finiscono nella pianta del piede. Il massaggio del piede influisce, perciò, in modo benefico sullo stato di salute globale della persona. Il modo più semplice e naturale per un massaggio riflessoterapico è una corsa a piedi nudi sull'erba bagnata di rugiada!
Piedi grandi - La grandezza dei piedi va valutata in rapporto all'altezza della persona. In questo caso ci riferiamo a piedi molto grandi rispetto al corpo. Una persona con piedi grandi è dotata di senso della realtà, ha un'inclinazione marcata per le cose materiali e vive con poca leggerezza. I piedi grandi sono di solito legati a un passo pesante e sordo.
Piedi piccoli - Una persona con i piedi piccoli rispetto al corpo è dotata di scarso senso della realtà. Si occupa con difficoltà di cose materiali e vive con molta leggerezza. I piedi piccoli sono quasi sempre legati ad un passo leggero, appena percettibile.
Piedi proporzionati - Una persona con i piedi proporzionati all'altezza è sufficientemente in grado di occuparsi delle cose materiali. Allo stesso tempo, però, dispone della capacità di sottrarsi di tanto in tanto alle incombenze della vita e di vivere con leggerezza.
Piedi nerboruti - Una persona con i piedi nerboruti è capace di correre molto ed è agile. Anche nel suo approccio alla vita dimostra di essere molto flessibile. Ha un'eccellente capacità di alternare concretezza e leggerezza.
Arco plantare abbassato, piede piatto - Il piede piatto compensa la carenza del senso della realtà e il basso livello di energie. Si tratta, in genere, di uno stato che dura nel tempo. Nei casi di abbassamento dell'arco plantare si cerca di rimediare il più possibile alla mancanza di aderenza alla realtà.
Arco plantare molto arcuato, piede cavo - Un piede troppo arcuato rivela la tendenza a di occuparsi il meno possibile delle questioni terrene, in favore di un desiderio di "innalzamento".
Piede rigido - Una persona con piedi rigidi non ha un passo deciso e non è in grado di bilanciare le forze della pesantezza e della leggerezza. Dà l'impressione di camminare in maniera impettita.
Piede morbido e tondeggiante - Un piede morbido e tondeggiante è tipico di un soggetto che esclude l'attività fisica dal proprio stile di vita. Appartiene a una persona piuttosto inefficiente che cerca di sottrarsi agli obblighi.
(Anne L. Biwer - Fisiognomica, iniziazione alla - Mediterranee)
domenica 9 ottobre 2011
L'arte di tacere e di ascoltare
Il silenzio maturo ascolta e riconosce, rispettando chi parla. Un radicale cambiamento in tal senso darà finalmente inizio a un rinnovato rapporto col mondo e con gli altri, ma soprattutto con noi stessi.
venerdì 7 ottobre 2011
PERMESSO? SIAMO I PIEDI...
Tra i 37 e i 42 giorni la pianta dei piedi inizia ad accennarsi, nell'abbozzo dell'arto inferiore è al momento evidente il solo femore cartilagineo.
Nel diciottesimo stadio, a 44-48 giorni si definiscono le falangi delle dita dei piedi, l'embrione misura ora dai 13 ai 17 mm.
Nel ventunesimo stadio, 53-54 giorni le mani e i piedi si orientano verso l'interno e alla fine del ventitreesimo gli arti saranno ben formati.
Il ventitreesimo stadio segna anche la fine del periodo embrionale e l'inizio del periodo fetale.
(Dati tratti da: Ulrich Drews, Testo atlante di embriologia, Zanichelli)
mercoledì 5 ottobre 2011
Reti, energia, cicli
«Gli effetti a lungo termine di una "chemioterapia" eccessiva in agricoltura si sono dimostrati disastrosi per la salute del suolo e delle persone, per i nostri rapporti sociali e per l'intero ecosistema del pianeta.
In conseguenza del fatto che un anno dopo l'altro si coltivano le stesse piante usando fertilizzanti sintetici per restituire fecondità al terreno, l'equilibrio nel suolo viene sconvolto.
La quantità di materia organica diminuisce, e con essa la capacità del suolo di conservare l'umidità. Il contenuto di humus viene esaurito e la porosità del suolo si riduce.
L'esaurimento della materia organica rende il suolo morto e arido; l'acqua scorre attraverso di esso, ma senza intriderlo. Il suolo diventa duro, compatto, costringendo gli agricoltori a usare macchine più potenti.
D'altro canto il suolo morto è maggiormente esposto all'erosione da parte del vento e dell'acqua, che provocano danni sempre maggiori.
L' uso massiccio di fertilizzanti chimici ha inciso gravemente sul processo naturale di fissazione dell'azoto, danneggiando i batteri del suolo che hanno parte in questo processo. Di conseguenza le piante coltivate stanno perdendo la capacità di assumere sostanze nutritizie dal suolo e stanno diventando sempre più dipendenti da sostanze chimiche di sintesi.»
Fritjof Capra, Il punto di svolta
C'è però speranza.
5 OTTOBRE: IL TEMPO OGGI...
martedì 4 ottobre 2011
Dice Lao-tzû

«Conosci il maschile
ma attieniti al ruolo del femminile
e sii la gola dell'impero.
Se sei la gola dell'impero,
la costante virtù non ti abbandonerà
e tornerai ad essere nuovamente un bambino...»
Conoscere il maschile e attenersi al femminile significa riuscire a mantenere in accordo l'aspetto Yin e quello Yang; l'uomo pur essendo forte deve saper condurre la vita con umiltà ed evitare di agire con violenza, solo così può ritornare all'originario stato del neonato che vive in perfetta armonia con la natura:
«Chi possiede la virtù è come un bambino appena nato:
gli insetti velenosi non lo pungono;
gli animali feroci non lo predano;
gli uccelli rapaci non lo afferrano al volo.
Le sue ossa sono delicate e i suoi tendini flessibili, eppure la sua presa è salda.
Non conosce l'unione del maschio e della femmina,
eppure il suo organo sessuale conosce lo stimolo:
questo perché la sua virilità è al suo culmine.
Urla tutto il giorno eppure non diviene rauco:
questo perché la sua armonia è al suo culmine...»
Il neonato, che sembra l'essere maggiormente esposto ai pericoli, risulta invece il più forte perché racchiude il vigore e la debolezza in misura armoniosa, è il portatore ideale della forza della vita, in sé tutto il potere della Via è potenzialmente presente.
L'uomo dovrebbe perciò tendere a riacquistare la dimensione del bambino, che il saggio è in grado di conservare astenendosi da qualsiasi azione guidata da regole artificiose, tali perché unicamente fondate su principi umani che non rispettano lo stretto legame dell'uomo con il corso naturale dei fenomeni.